Premio Internazionale “Tecnovisionarie®” 2024

“Transizione ecologica: le protagoniste di una nuova cultura dell’Acqua”

XVIII edizione
29 maggio 2024 – ore 17.30
Belvedere Jannacci, Palazzo Pirelli, Milano

Tecnovisionarie® 2024 - Transizione ecologica: le protagoniste di una nuova cultura dell’Acqua

Promosso da

In collaborazione con

Con il patrocinio di

Regione Lombardia
Comune di Milano
Camera di Commercio Milano, Monza Brianza, Lodi

Si ringrazia

Fondazione Bracco
Fondazione 3M
Si ringrazia il brand PATYKA per aver generosamente contribuito all’evento Women & Tech omaggiando le partecipanti con i suoi prodotti super efficaci grazie alle acque florali e ai principi attivi biotecnologici contenuti all'interne delle sue formule certificate bio per una bellezza sempre più eco-responsabile.

Media partner

Promosso da Women&Tech – Associazione Donne e Tecnologie, il Premio Internazionale Tecnovisionarie® viene attribuito a donne che, nella loro attività professionale, hanno testimoniato di possedere visione, privilegiando l’impatto sociale, la trasparenza nei comportamenti e l’etica. La premiazione, ad opera di una Giuria composta da qualificati esponenti degli ambiti tematici delle diverse categorie di concorso, del mondo della cultura e della comunicazione, si terrà il 29 maggio 2024.

Il Premio Internazionale Tecnovisionarie®, nella sua XVIII edizione, si impegna a portare alla luce l’importanza vitale dell’acqua, una risorsa fondamentale e insostituibile. Promossa da Women&Tech® ETS, l’edizione 2024 con il tema “Transizione ecologica: le protagoniste di una nuova cultura dell’Acqua”, si propone di evidenziare il ruolo cruciale delle donne nell’innovazione e nella gestione sostenibile delle risorse idriche. Questa edizione vuole essere un crocevia per la condivisione di idee, soluzioni e pratiche innovative, con l’obiettivo di ispirare azioni efficaci per la salvaguardia di questo bene prezioso.

L’acqua è la base della vita su questo pianeta. La sua gestione attenta e sostenibile è essenziale non solo per il benessere umano, ma anche per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi. La sfida globale dello stress idrico, accentuata dai cambiamenti climatici e dalla crescente domanda, richiede soluzioni innovative per l’uso, la conservazione e il riciclo dell’acqua. In questo contesto, il premio riconosce l’importanza del contributo femminile, spesso sottovalutato, nel guidare le innovazioni e promuovere pratiche responsabili nella gestione dell’acqua.

L’edizione 2024 esplora le nuove frontiere dell’innovazione nel campo della gestione delle risorse idriche. L’accento viene posto sulle tecnologie emergenti in ambiti come la depurazione avanzata, la desalinizzazione sostenibile, e i sistemi intelligenti di monitoraggio e risparmio idrico. Il premio mira a evidenziare come queste tecnologie non siano solo strumenti per proteggere l’ambiente, ma anche leve per lo sviluppo economico e sociale, aprendo nuove opportunità in vari settori.Il tutto senza trascurare la necessità di creare una nuova cultura dell’acqua. L’educazione gioca un ruolo fondamentale nel modellare atteggiamenti e comportamenti responsabili verso le risorse idriche. Il premio promuove iniziative che mirano a sensibilizzare la società sulla conservazione dell’acqua, incoraggiando il coinvolgimento attivo di comunità, scuole e organizzazioni. L’obiettivo è stimolare un cambiamento nel modo in cui l’acqua viene percepita e gestita, enfatizzando l’importanza della conservazione per un futuro sostenibile.

Anche l’arte (pittura, fotografia, musica, cinema…) e lo sport possono svolgere un ruolo significativo in questo cambiamento culturale perchè ha il potere di comunicare in modo emotivo e coinvolgente, superando le barriere linguistiche e creando connessioni profonde con il pubblico

Il premio celebra le donne che hanno contribuito in modo significativo alla gestione sostenibile dell’acqua. Le candidate saranno valutate sulla base dell’innovazione delle loro idee, l’impatto sociale e ambientale delle loro azioni, e la loro capacità di ispirare un cambiamento positivo. La giuria, composta da esperti di vari settori, valuterà i contributi in termini di originalità, efficacia, e sostenibilità a lungo termine.

L’edizione 2024 del Premio Internazionale Tecnovisionarie® è un passo avanti nella missione di promuovere un impegno globale per la gestione sostenibile dell’acqua. Attraverso il riconoscimento del ruolo fondamentale delle donne in questo campo, il premio mira a ispirare ulteriori azioni e innovazioni, contribuendo alla creazione di un futuro più equo e sostenibile.

Rivelazioni di talento, ingegno, genialità, intelligenza, creatività,
estro, fantasia, immaginazione, intuizione, ispirazione, inventiva, positività.

Sono le donne che inventano il futuro.

Rivedi la cerimonia di premiazione

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Le Tecnovisionarie® 2024

Raziyeh Akbari

Assegnista di Ricerca, Dipartimento Scienza dei Materiali Università Milano-Bicocca
PhD Department of Physics, University of Teheran

Trovare acqua pura sarà sempre più difficile, soprattutto per le comunità che vivono nelle aree più aride della terra. E catturare l’umidità della nebbia per trasformarla in purissima acqua da bere è uno dei progetti cui la comunità scientifica mondiale si dedica da decenni. A questo lavora Raziyeh Akbari, con una borsa di studio cofinanziata dall’Università Milano-Bicocca, all’interno del programma “WaterHaB”. In Italia dal 2020 grazie al Programme for Training and Researchin Italian Laboratories (TRIL), che supporta ricercatori di Paesi in via di sviluppo – Iran, in questo caso – a svolgere attività nel nostro Paese, Raziyeh progetta raccoglitori d’acqua atmosferica ispirati alla natura. Il suo principale interesse di ricerca risiede nei fenomeni di bagnabilità e nelle sue applicazioni, in particolare nei settori della fornitura di acqua pulita e della fabbricazione di superfici autopulenti. Nel caso dell’”acqua di nebbia”, l’umidità viene catturata attraverso le maglie di una rete fatta di un materiale ispirato alle piante del deserto e alle spine di cactus. L’obiettivo è migliorare la resa di queste maglie, in modo da replicare il fenomeno su più ampia scala e renderlo appetibile sul mercato. Dal prototipo di laboratorio direttamente agli investitori. Per questo il Dipartimento di Scienza dei Materiali di Unimib è considerato uno dei “Dipartimenti di Eccellenza” degli atenei italiani, in grado di attrarre un talento di scienza per il diritto all’acqua di tutti.

Consegna il premio: Fiorenzo Galli
Direttore Generale, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, Milano

Manuela Antonelli

Professoressa Associata, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA), Politecnico di Milano

Co-presidente di conferenze della International Water Association, dal 2024 è Presidente dei Corsi di Studi in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio al Politecnico di Milano. Nei diversi progetti cui ha partecipato o che ha promosso in ambito nazionale ed internazionale, la ricerca di Manuela sviluppa metodi e tecnologie volte al monitoraggio e al miglioramento della qualità delle acque nelle principali forme di utilizzo per l’uomo (sia acque di sorgente e potabili, che acque reflue e riutilizzi). Coniugando con passione e rigore metodologico gli avanzamenti teorici alle attività di campo e di laboratorio, ha sviluppato concetti e strumenti innovativi per integrare l’efficacia delle attività umane alla salvaguardia della salute dell’ambiente e delle persone, con particolare attenzione alle tecnologie (disinfezione, processi di ossidazione avanzata, adsorbimento) e alla loro modellizzazione. La tecnologia innovativa che ha promosso nel suo progetto “Dirty Sensing” per il monitoraggio in tempo reale dello stato delle tubature e della qualità dell’acqua nelle reti di distribuzione è risultata tra le cinque finaliste a livello europeo del premio Horizon “Zero Power Water Infrastructure Monitoring“. Al cuore del suo lavoro sono l’ottimizzazione dei processi e la razionalizzazione degli usi dell’acqua volte ad una gestione sostenibile delle risorse idriche, attraverso la previsione del destino dei contaminanti e la valutazione di azioni correttive basate sul rischio.

Consegna il premio: Costantino Nurizzo
Professore Senior, Politecnico di Milano

Manuela Antonelli

Rita Auriemma

Professoressa Associata, docente di Archeologia Subacquea presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento

“L’archeologia subacquea è femmina e la mia generazione ha fatto la differenza”, ha detto in una recente intervista Rita Auriemma, archeologa marina, docente presso l’Università del Salento, autrice di varie pubblicazioni e direttrice scientifica del Museo del Mare e del Museo Archeologico di Muggia. La sua passione, diventata poi grande preoccupazione, per il mare, “cemento liquido ponte di civiltà”, e per lo stato dei paesaggi costieri e subacquei, l’ha portata a studiare a fondo le dinamiche d’interazione fra uomo e ambiente, tanto che molte delle sue attività si collocano nell’ambito dell’archeologia pubblica, intesa come strumento di sviluppo sostenibile dei territori. Curatrice di numerosi allestimenti di mostre e musei, ha collaborato con Soprintendenze e svolto docenze in più atenei, coordinando progetti interdisciplinari e internazionali volti alla conoscenza, tutela e valorizzazione dei paesaggi d’acqua e del patrimonio culturale inteso come bene comune, ivi inclusi, in questa logica, programmi di educazione al patrimonio e formazione degli operatori. Il suo sogno è quello di “realizzare un vero museo sommerso ma accessibile a tutti”.

Consegna il premio: Sabina Passamonti
Biochimica, Resp. Gruppo di Ricerca Nutrizione Molecolare, Università degli Studi di Trieste

Rita Auriemma

Christine Ballarin

Responsabile Ufficio Pianificazione e Valorizzazione delle Risorse Idriche, Direzione Verde e Ambiente del Comune di Milano

Autrice di numerose pubblicazioni, prima di esser chiamata nel 2020 dal Comune di Milano a occuparsi di risorse idriche sotterranee e della valorizzazione del reticolo idrico, ha curato per aziende e studi professionali numerosi progetti di difesa idraulica del territorio e di modellazione idraulica fluviale – fra cui gli studi di fattibilità dell’Autorità di Bacino del Fiume Po. Grazie alla sua specializzazione nel settore, il Comune di Milano ha annunciato la costituzione del Geothermal Hub, un’iniziativa rivoluzionaria che promuove l’uso dell’acqua sotterranea per il riscaldamento delle abitazioni, tramite pompe di calore alimentate da queste riserve naturali, senza ricorso ai combustibili fossili. Lo scorso mese di marzo sono stati infatti pubblicati gli atti della Cabina di Regia per la geotermia urbana, Accordo di collaborazione con Città Metropolitana, MUSA – Museo Universitario delle Scienze e Università degli Studi Milano Bicocca, per l’utilizzo delle falde acquifere come fonte di energia rinnovabile. Lo sviluppo di un modello di gestione termica tramite digital twin consentirà al Comune di Milano di perseguire l’obiettivo di Smart City energetica, come previsto dal Piano Aria-Clima del 2022. Christine Ballarin, nel suo lavoro per il Comune di Milano, sa unire competenza, preparazione, passione, disponibilità: doti preziose per chi, come tutte noi, ha deciso di percorrere la strada verso una transizione ambientale davvero sostenibile e di dedicare le proprie energie per una società più giusta e resiliente.

Consegna il premio: Elena Eva Maria Grandi
Assessora all’Ambiente e Verde, Comune di Milano

Christine Ballarin

MariaSole Bianco

Co-fondatrice e Presidente di Worldrise

Una “Triblù” di oltre 400 volontari e una marea di “Ocean Positive People”, artisti diventati veri e propri ambassador, al servizio del mare e della sua salvaguardia. Questa è Worldrise, organizzazione no-profit fondata nel 2013 da MariaSole Bianco con il padre Davide e la sua più cara amica Virginia Tardella, e dedita alla conservazione dell’ambiente marino mettendo in prima linea i giovani, con l’obiettivo di contribuire alla tutela del 30% degli oceani entro il 2030. Scienziata, divulgatrice naturalistica – collabora da tempo con il Kilimangiaro – e punto di riferimento nazionale e internazionale per la conservazione dell’oceano, dopo gli studi in Australia, dove si specializza in gestione delle aree marine protette, MariaSole torna in Italia per dedicarsi alla difesa del Mediterraneo. Entra nella World Commission on Protected Areas dell’IUCN, l’Unione Internazionale per la Protezione della Natura, e viene inclusa dal mensile americano Origin tra i “100 Ocean Heroes” a livello mondiale. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio GammaDonna della Commissione Europea, ma la sua occupazione principale resta l’empowerment delle nuove generazioni.

Consegna il premio: Maria Elena Viola
Direttrice di Donna Moderna

Mariasole Bianco

Lucia Cattani

Responsabile Ricerca e Sviluppo presso la SEAS-SA e docente presso l’Università degli Studi di Pavia

“La nostra macchina non può risolvere il problema della siccità, ma può offrire un aiuto enorme”, dice della macchina che ha progettato, “AWA Modula”, Lucia Cattani, ingegnere a capo della Ricerca & Sviluppo di Seas, ormai ex start-up ingegneristica del Canton Ticino. Un rivoluzionario sistema integrato in grado di produrre acqua ovunque e in qualunque condizione, filtrando l’umidità dell’aria, e di renderla anche potabile. Un esempio massimamente virtuoso di efficienza energetica – AWA Modula è alimentabile con energie rinnovabili – le cui richieste in questi anni di allarme generale per la situazione idrogeologica mondiale stanno esplodendo: la Marina degli Stati Uniti, l’America Latina, il Medioriente e l’Africa. Lucia è considerata la massima esperta nazionale del settore e la sua storia, come spesso accade, inizia con il sogno di 4 persone di contribuire a risolvere la sete nel mondo. Nel 2012 prende forma il prototipo, poi viene fondata la società e industrializzato il prodotto, ora commercializzato a livello globale.

Consegna il premio: Roberto Burioni
Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia, Università Vita-Salute San Raffaele

Lucia Cattani

Despina Fragouli

Ricercatrice presso il laboratorio Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia

Di origini greche, a Genova presso l’Istituto Italiano di Tecnologia dal 2009, a capo di un team impegnato nella salvaguardia di bacini idrici, fiumi e oceani, Despina Fragouli non poteva che occuparsi di spugne. Come in natura, anche le sue sono organismi biodegradabili integrati in un sistema di economia circolare, ma tutti realizzati con Smart Materials. Spugne intelligenti, per assorbire gli idrocarburi separandoli dall’acqua e contrastare le catastrofi ambientali, realizzate con materiali economici e processi nanotecnologici, che consentono di assorbire una sostanza oleosa fino a 13 volte il suo peso; spugne fatte con i fondi di caffè, prodotti per circa 6 bilioni di tonnellate l’anno, che depurano l’acqua contaminata da metalli pesanti – fino al 67% di ioni di piombo o fino al 99% di ioni di piombo e mercurio. E spugne multistrato fototermiche contenenti grafite espansa, per rendere potabile l’acqua di mare. Specializzata in Fisica Atomica Molecolare e Laser, con un Master in Spettroscopia Molecolare applicata, trova soluzioni apparentemente sotto gli occhi di tutti per risolvere i grandi problemi ambientali.

Consegna il premio: Gaela Bernini
Segretario Generale, Fondazione Bracco

Despina Fragouli

Donatella Giacosa

Responsabile del Laboratorio Biologico SMAT

L’argento invece del cloro. Questo l’ingrediente misterioso usato da Donatella Giacosa, biologa responsabile del Centro Ricerche SMAT, per mettere in orbita l’acqua dei rubinetti di Torino: la cosiddetta “acqua di volo”, la prima acqua italiana bevuta dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, studiata, testata e realizzata presso i laboratori della Società Metropolitana Acque di Torino, una delle maggiori realtà italiane e internazionali della ricerca applicata e nel controllo e trattamento delle acque potabili e reflue. Partendo dall’osservazione che l’acqua a bordo della stazione spaziale è un materiale ad alte proprietà schermanti, sono poi nati altri progetti per mitigare gli effetti dell’esposizione alle radiazioni e i rischi di contaminazione microbiologica nelle superfici umide a bordo. Un’evoluzione massima del concetto di qualità dell’acqua e della necessità di sviluppare progetti innovativi, che mirino alla tutela della risorsa idrica e rispondano alla necessità del servizio e del territorio. Di tutti i territori.

Consegna il premio: Sabina Naborre
Dirigente Risorse Umane SMAT

Donatella Giacosa

Giulia Giuffrè

CSO e membro del CdA di Irritec S.p.A.

Per l’agricoltura l’acqua rappresenta il fattore determinante per garantire alle colture rese elevate e produzioni di qualità. E tecniche d’irrigazione efficienti sono fondamentali per una gestione ottimale delle risorse idriche. L’irrigazione a goccia è il sistema di cui si occupa Irritec, azienda fondata nel 1974 dalla famiglia Giuffè, cui Giulia sta dedicando tutto il suo percorso professionale. La tutela ambientale, l’ottimizzazione dei consumi, il rispetto delle colture e dell’ecosistema sono, da sempre, la sua missione. L’obiettivo è quello di dimostrare che si può produrre di più senza sprecare acqua, energia, fertilizzanti e pesticidi, lavorando affinché ogni singola goccia sia impiegata al meglio per ridurre al minimo gli sprechi. Valori e tecniche che, come Ambasciatrice della Sostenibilità dell’azienda, trasferisce agli agricoltori di tutto il mondo, per assisterli nella scelta dei sistemi di irrigazione più appropriati e formarli nei Paesi in via di sviluppo. Consigliere della European Irrigation Association, nel 2021 è stata nominata SDG Pioneer 2021 per la gestione sostenibile dell’acqua dal Global Compact delle Nazioni Unite, che le ha tributato il riconoscimento globale, dopo quello italiano nel 2020.

Consegna il premio: Caterina Tonini
CEO Havas PR Milan & Vice Presidente Havas Creative Group Italy

Giulia Giuffrè

Barbara Marinali

Presidente ACEA SpA

Una vita professionale al servizio dello Stato e delle imprese partecipate, occupandosi di programmazione economica e politiche pubbliche, concorrenza e regolazione dei mercati, negli ambiti strategici delle infrastrutture a rete: trasporti, energia, comunicazioni digitali, acqua. La profonda conoscenza della macchina amministrativa e del tessuto istituzionale nazionale, gli incarichi nelle autorità indipendenti, le esperienze significative nelle società a partecipazione pubblica, nelle organizzazioni ministeriali e negli organi di governo, le consentono una singolare capacità di gestione delle complessità nei grandi progetti che le vengono affidati. L’evoluzione del sistema idrico nazionale in ottica industriale è da sempre all’attenzione dei governi, assurta a urgenza in conseguenza dei cambiamenti climatici e pronta per ormai indifferibili riforme strutturali. Barbara se ne occupa ben prima, studiando un equilibrato approccio di mercato insieme a Cassa Depositi e Prestiti e Snam. L’acqua in Italia abilita 320 miliardi di valore aggiunto, che interessano il 18% del PIL e il 20% degli occupati. La capitale è senza dubbio la città dell’acqua e Acea, classe 1909, è il maggior operatore idrico. Ha il dovere pressoché istituzionale di guidare il cambiamento, in una fase cruciale di forte esposizione al rischio di non riuscire a disporre, nel prossimo futuro, di adeguate risorse idriche per finalità economiche e dei cittadini. E Barbara è al lavoro per sviluppare una visione nazionale integrata del settore.

Consegna il premio: Corrado Passera
Fondatore e Amministratore Delegato di illimity

Barbara Marinali

Novella Calligaris

Presidente dell’Associazione Azzurri olimpici d’Italia
PREMIO SPECIALE ALLA CARRIERA

“La cultura dello sport per rompere il soffitto di cristallo e far crescere una cultura dei diritti”. Di Novella Calligaris, prima nuotatrice italiana, uomo o donna in assoluto, a vincere una medaglia olimpica e a stabilire un primato mondiale, si è detto tutto. Considerata una delle più forti nuotatrici italiane di tutti i tempi – l’esordio in nazionale a soli 13 anni – vanta un palmares impressionate in appena 6 anni di attività agonistica. Di fatto, è una leggenda. E lo è diventata ancor di più perché, ritiratasi dal nuoto, ha fatto della sua successiva carriera giornalistico-sportiva il tramite per far passare i valori in cui crede. Primo fra tutti l’educazione ai giovani, “perché lo sport ti fa imboccare le correnti giuste della vita”; i più fragili – è dello scorso anno la traversata a nuoto dello Stretto di Messina con altri atleti olimpici e paralimpici, tutti insieme per “annullare le distanze”; e le donne. “In Europa il 97% delle donne che ha successo sul lavoro ha una carriera sportiva alle spalle”, ha ricordato, senza dimenticare che i soffitti di cristallo da rompere sono nella carriera ma soprattutto nella violenza contro le donne.

Consegna il premio: Monica Casadei
CEO di Iride Acque

Novella Calligaris

Paola Profeta

Prorettrice per la Diversità, Inclusione e Sostenibilità e Professoressa Ordinaria di Scienza delle Finanze all’Università Bocconi
PREMIO SPECIALE PARITÀ DI GENERE

Chiunque si occupi di economia di genere e di politiche d’inclusione fa riferimento ai suoi studi e alle sue evidenze. Soprattutto per mettere a confronto i risultati raggiunti dal nostro Paese con quelli internazionali. Sostiene da sempre che l’Italia ha bisogno di talenti femminili: con il suo tasso di occupazione femminile poco sopra il 50% è ultima in Europa, un indice sostanzialmente bloccato da decenni, malgrado l’agenda di Lisbona. “La bassa occupazione si porta dietro il Gender Gap nei salari e nelle carriere, oggi c’è consapevolezza di quanto l’occupazione femminile sia un tema di crescita economica e di sviluppo, ma servono un intervento sistemico e investimenti forti in policy e servizi”. E il prestigioso curriculum accademico le consente di contribuire al policy making sulle discriminazioni e la necessità di emancipazione economica nel mercato del lavoro, sull’accesso all’istruzione, sulle politiche di welfare, le pensioni, l’internazionalizzazione e le ricadute positive sulle performance finanziarie delle imprese, senza dimenticare che saranno le donne le più colpite dal riscaldamento globale a causa della loro elevata rappresentanza nei settori vulnerabili ai cambiamenti climatici e le opportunità rappresentate dall’intelligenza artificiale.

Consegna il premio: Marilisa D’Amico
Professoressa Ordinaria di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale, Prorettrice Delegata a Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti, Università degli Studi di Milano

Paola Profeta

LE TECNOVISIONARIE® 2024